Nato 16.7.1886 in Cerreto Guidi Morto 8.4.1944 in Ebensee
Biografia
Duilio Cordelli è nato il 16/07/1886 a Cerreto Guidi (FI). Abitava in Via della Libertà 4, a Cerreto Guidi, e faceva il cocchiere. La notte tra il 7 e l’8 marzo 1944 una nutrita schiera di militi si presentò alla sua porta di casa. Duilio pensò subito che cercassero il figlio Ugo, fuggito in occasione dell’8 settembre e già reduce di ben 15 mesi di zona d’operazioni in Africa settentrionale. Incurante del pericolo a cui si esponeva, andò ad aprire per sapere chi c’era e che cosa volesse a quell’ora della notte. Lo accolsero tre moschetti puntati, ed egli seguì i suoi persecutori per una destinazione da cui non sarebbe più tornato. In seguito venne portato in un punto di raccolta a Stabbia (Cerreto Guidi) e da lì venne trasferito, insieme ad altri prelevati la stessa notte, presso le Scuole Leopoldine a Firenze. Infine, venne fatto salire su un treno alla stazione di Santa Maria Novella. L’11 marzo 1944 venne deportato presso il campo di concentramento di Mauthausen e immatricolato con il n° 57082. È morto l’8 aprile 1944 nel campo di Ebensee, dove era stato precedentemente trasferito.
Marco Orsi, ANED (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) Empolese-Valdelsa
FONTI:
Dini A., La notte dell’odio, La Nuova Fortezza, Livorno, 1986.
Schede della Croce Rossa Internazionale, conservate presso sede ANED Empolese Valdelsa.
Duilio Cordelli wurde am 16. Juli 1886 in Cerreto Guidi (FI) geboren. Er wohnte in der Via della Libertà 4 in Cerreto Guidi und arbeitete als Kutscher. In der Nacht vom 7. auf den 8. März 1944 stand ein größerer Trupp Soldaten vor seiner Tür. Duilio dachte sofort, dass sie seinen Sohn Ugo suchen würden, der wegen des 8. Septembers geflohen und davor gut 15 Monate in Nordafrika im Einsatz gewesen war. Ungeachtet der Gefahr, der er sich aussetzte, öffnete er die Tür, um zu sehen, wer da war und was derjenige um diese Zeit wollte. Als er öffnete, waren drei Musketen auf ihn gerichtet und er ging mit seinen Verfolgern mit und kam nie wieder zurück. Man brachte ihn zu einer Sammelstelle in Stabbia (Cerreto Guidi) und von dort wurde er zusammen mit anderen, die in derselben Nacht aufgegriffen worden waren, in die Scuole Leopoldine nach Florenz transportiert. Schließlich musste er am Bahnhof Santa Maria Novella einen Zug besteigen, um am 11. März 1944 in das Konzentrationslager Mauthausen deportiert zu werden, wo er die Häftlingsnummer 57082 erhielt. Er starb im 8. April 1944 im Lager Ebensee, in das er davor verlegt worden war.
Marco Orsi, ANED (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) Empolese-Valdelsa
Quellen:
Alfio Dini: La notte dell’odio, La Nuova Fortezza, Livorno, 1986.
Karteikarten des Internationalen Roten Kreuzes, aufbewahrt bei der ANED, Sektion Empolese Valdelsa.