Di anni 25. Nato il 25 febbraio 1920 a Sarezzo (BS) ed ivi residente, in frazione Ponte di Zanano, con la moglie e il figlio. Di professione impiegato, svolge anche il lavoro di agricoltore. Arruolato nel corpo degli alpini, dopo l’armistizio si collega con le formazioni partigiane della Val Trompia, a cui fornisce materiale bellico e provviste. Nei mesi successivi prende parte a numerose azioni e incursioni, come quella allo stabilimento di armi della Beretta di Gardone Val Trompia, nella notte tra il 6 e il 7 ottobre. Il 7 novembre alcuni elementi della G.N.R. (Guardia nazionale repubblicana) irrompono nella sua abitazione e lo arrestano. Rinchiuso nelle carceri di Brescia a disposizione delle SS germaniche, il 14 novembre Belleri viene deportato nel campo di concentramento di Bolzano. Esattamente un mese dopo, il 14 dicembre, è trasferito al lager di Mauthausen, dove si spegne il 15 marzo 1945.
Lettera di Spartaco Belleri alla Moglie e ai genitori da Lager di Bolzano:
“Questa mia ti giungerà improv=
visa, ad ogni modo, cara Iolanda, abbi sempre
coraggio, verranno anche per noi i giorni felici.
Iolanda, bacia per me tutte le sere e le mattine il
mio piccolo e caro Adalberto e digli che il suo papà
ritornerà presto da lui per vivergli sempre assieme.
Quanto a te, cara Iolanda, sappi solo una cosa:
che tuo marito ti pensa continuamente e ti vuole
tanto bene, anche se alle volte il mio burbero carat=
tere ti faceva male e ti faceva soffrire, ora perdo=
na tutto, poiché anch’io perdono a tutti; la festa pren=
di Adalberto e vai al cinema, e poi pensami di continuo.
Ti raccomando di aiutare i genitori, poiché ora tu devi
essere il loro sostegno, sostituire me in tante cose.
Fammi sapere qualche cosa del paese, le mie pecore, capre,
su alla stalla tutto va bene? Salutami tanto i tuoi ge=
nitori – Armando – Olga – Rina – Angelina. Salutami tanto
tutte le clienti e i compaesani che chiedono notizie di me e
particolarmente – Paoli Revana – Tonelli Giovanni – Nando – Celso
Pacione – Piero – Felice – Rino Frossi e la famiglia Livella.
Baciami tanto Adalberto e tu abbi sempre forza e ricevi
tanti saluti e baci da chi sempre ti ricorda. Tuo – Spartaco.
Se starai a lungo senza notizie non pensar male – ciao Spartaco.
Carissimi genitori,
Saluti dai Pozzi. Vi mando queste due righe per farvi sapere mie
notizie: innanzitutto sono contento sapendo il papà
a casa e spero che stia bene, e tu mamma come va? Spero bene.
Per il commercio: quando sono venuto via, c’erano da pagare
Kg 155 al Bagolina perché per il resto avevo combinato col vino.
In saletta ci sono i soldi riscossi dal vino e c’è da riscuotere
ancora £ 2000 da Maria e circa £ 4200 dalla zia, oltre gli altri 9.500, ad ogni modo
sul registro piccolo ci sono le annotazioni; c’è da riscuotere
dal Teno circa £ 6.300 – Saluti e baci a Benvenuto e agli zii.
Tanti saluti e baci da Vs. figlio Spartaco. Saluti a Beato Amilcare.”
Igor Pizzirusso
INMSLI – Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, Milano
Spartaco Belleri wurde 25 Jahre alt. Er wurde am 25. Februar 1920 in Sarezzo (BS) geboren und war auch dort ansässig. Er wohnte zusammen mit seiner Frau und seinem Sohn im Ortsteil Ponte di Zanano. Von Beruf war er Angestellter und auch Landwirt. Er war im Alpinkorps eingezogen und schloss sich nach dem Waffenstillstand den Partisanenverbänden im Val Trompia an, die er mit Kriegsutensilien und Proviant versorgte. In den darauffolgenden Monaten nahm er an zahlreichen Aktionen und Überfällen wie jenem auf das Waffenlager von Beretta in Gardone Val Trompia in der Nacht vom 6. zum 7. Oktober teil. Am 7. November drang die Guardia nazionale repubblicana (Nationalrepublikanische Garde, GNR) in seine Wohnung ein und verhaftete ihn. Er wurde in das Gefängnis von Brescia gebracht, das der SS zur Verfügung stand. Am 14. November wurde Belleri in das Konzentrationslager Bozen deportiert. Genau einen Monat später, am 14. Dezember, wurde er in das Konzentrationslager Mauthausen verlegt, wo er am 15. März 1945 verstarb.
Brief von Spartaco Belleri an seine Frau und die Eltern aus dem Lager Bozen:
„Liebe Iolanda, du wirst dich wundern, dass du einen Brief von mir bekommst. Sei auf alle Fälle immer frohen Mutes, auch für uns werden glückliche Tage kommen. Iolanda, gib dem kleinen lieben Adalberto jeden Abend und jeden Morgen einen Kuss von mir und sag ihm, dass sein Papa bald zu ihm zurückkommen wird und immer bei ihm sein wird. Und dir, liebe Iolanda, möchte ich nur eines sagen: Dein Ehemann denkt ständig an dich hat dich sehr sehr lieb, auch wenn ich dich mit meinem mürrischen Charakter manchmal gekränkt habe und du darunter gelitten hast. Vergib mir alles, weil auch ich allen vergebe. Am Feiertag geh mit Adalberto ins Kino, und denk immer an mich. Bitte hilf den Eltern, du musst jetzt eine Stütze für sie sein und mich in vielen Dingen ersetzen. Was gibt es im Dorf Neues? Was machen meine Schafe, meine Ziegen, am Stall oben ist alles in Ordnung? Lass mir deine Eltern ganz herzlich grüßen – Armando – Olga – Rina – Angelina. Und auch alle Kundinnen und alle aus dem Dorf, die nach mir fragen, und ganz besonders Paoli Revana – Tonelli Giovanni – Nando – Celso Pacione – Piero – Felice – Rino Frossi und die Familie Livella. Gib Adalberto ganz viele Küsse und verlier nie den Mut, ich schicke dir herzliche Grüße und viele Küsse und denke immer an dich. Dein Spartaco.
Wenn du länger nichts von mir hörst, mach dir keine Sorgen – Ciao Spartaco.
Liebe Eltern,
Grüße von den Pozzi. Ich schicke euch diese paar Zeilen, damit ihr Nachricht von mir habt. Ich bin sehr froh, dass Papa daheim ist und ich hoffe, es geht ihm gut. Und wie geht es dir Mama? Ich hoffe gut. Was das Geschäft angeht: Als ich fortgegangen bin, waren 155 kg an Bagolina zu zahlen, weil den Rest hatte ich zum Wein dazugezählt. Das Geld vom Weinverkauf ist im kleinen Zimmer, von Maria sind noch £ 2000 offen und von der Tante circa £ 4200, zusätzlich zu den anderen 9.500. Im kleinen Buch steht alles drinnen. Teno schuldet noch £ 6.300. Grüße und Küsse an Benvenuto und an die Onkel und Tanten.
Herzliche Grüße und Küsse von eurem Sohn Spartaco. Grüß an Beato Amilcare”
Igor Pizzirusso
INMSLI – Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, Mailand