Nato 15.5.1914 in San Giovanni in Persiceto Morto 23.3.1945 in Gusen
Biografia
Guido Serra, Kampfname „il Moro”, wurde am 15. Mai 1914 als Sohn von Pietro und Rosa Serra in San Giovanni in Persiceto (BO) geboren, wo er auch wohnte. Drei Jahre Grundschule. Schuster.
Er kämpfte im Bataillon „Marzocchi“ der 63. Garibaldi-Brigade „Bolero“ in San Giovanni in Persiceto.
Er wurde am 7. Dezember 1944 in Borgata Città (Gemeinde San Giovanni in Persiceto) im Zuge der großen Razzia, die in jenen Tagen in der Ebene rund um San Giovanni in Persiceto, Amola und Anzola dell'Emilia durchgeführt wurde, von den Deutschen verhaftet.
Danach brachte man ihn nach Bologna, wo er zuerst in den Zellen des Sipo-SD-Kommandos festgehalten und grausam von der Gestapo verhört wurde. Ab dem 9. Dezember 1944 saß er mit der Häftlingsnummer 12542 im Gefängnis der deutschen Polizei San Giovanni in Monte in Haft.
Am 22. Dezember 1944 wurde er dem Transport von 100 Häftlingen ins Konzentrations- und Durchgangslager Bozen-Gries angeschlossen, von wo man ihn am 8. Jänner 1945 mit dem Transport von 483 Internierten, von denen 84 aus der Gruppe von Bologna stammten, nach Mauthausen deportierte.
Bei seiner Ankunft im österreichischen Lager am 11. Jänner 1945 erhielt der die Häftlingsnummer 115721 und wurde als Schutzhäftling eingestuft. Ausgewiesener Beruf: Schuster.
Als Datum seines Todes im Außenlager Gusen wurde der 23. März 1945 vermerkt.
Die Kommission zur Anerkennung der Partisanen der Region Emilia-Romagna hat ihn als Partisan anerkannt. Sein operatives Wirken erstreckte sich vom 1. Mai 1944 bis zum 15. Februar 1945.
Das Partisanendenkmal in der Piazza Nettuno in Bologna erinnert an Guida Serra.
www.ciportanovia.it
Quelle:
www.ciportanovia.it – Ein Projekt der Sektion Bologna der A.N.E.D. und der gesetzgebenden Versammlung der Region Emilia-Romagna
Serra Guido, «Il Moro», da Pietro e Rosa Serra, nato il 15 maggio 1914 a San Giovanni in Persiceto (BO); lì residente. 3a elementare. Calzolaio.
Militò nel battaglione «Marzocchi» della 63a brigata Garibaldi «Bolero» e operò a San Giovanni in Persiceto.
È arrestato dai tedeschi il 7 dicembre 1944 in località Borgata Città (San Giovanni in Persiceto) nel corso del grande rastrellamento che in quei giorni investe la pianura del Persicetano, Amola e Anzola dell'Emilia.
È quindi trasferito a Bologna, dove è dapprima trattenuto nelle celle del comando Sipo-SD per essere sottoposto a pesanti interrogatori da parte della Gestapo, poi dal 9 dicembre 1944 è incarcerato a San Giovanni in Monte, a disposizione della polizia tedesca, con matricola 12542.
Il 22 dicembre 1944 è aggregato al trasporto di 100 detenuti verso il campo di concentramento e transito di Bolzano-Gries, dove rimarrà fino all'8 gennaio 1945, data di partenza del convoglio che deporterà a Mauthausen 483 internati, tra i quali 84 del gruppo proveniente da Bologna.
All'arrivo nel lager austriaco, l'11 gennaio 1945, riceve la matricola 115721 ed è classificato comeSchutzhaeftlinge; mestiere dichiarato: calzolaio.
Risulta deceduto nel sottocampo di Gusen il 23 marzo 1945.
Riconosciuto partigiano dalla appositaCommissione regionale, con ciclo operativo dall'1 maggio 1944 al 15 febbraio 1945.
È ricordato nel Sacrario di piazza Nettuno a Bologna.
www.ciportanovia.it
Fonte:
www.ciportanovia.it – Progetto realizzato da A.N.E.D. sezione di Bologna e Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna