Nato 16.5.1906 in Sant'Agata Bolognese Morto 25.3.1945 in Gusen
Biografia
Filippetti Ivo, nato il 16 maggio 1906 a Sant'Agata Bolognese (BO); lì residente. Fornaio.
Fu attivo nel battaglione «Marzocchi» della 63a brigata Garibaldi «Bolero».
È arrestato a San Giovanni in Persiceto il 5 dicembre 1944 nel corso del grande rastrellamento che in quei giorni investì la pianura tra San Giovanni in Persiceto, Amola, Anzola dell'Emilia. . L'opera di alcune spie portò al fermo di centinaia di persone che furono raccolte in alcuni luoghi di concentramento nella zona (come la chiesa di Amola o il teatro di Sant'Agata), poi trasferite a Bologna per essere interrogate dalla Gestapo e detenute nel carcere giudiziario cittadino.
Entra a San Giovanni in Monte il 7 dicembre 1944, a disposizione del «comando tedesco SS», con matricola n. 12432.
Il 22 dicembre 1944 è aggregato al trasporto di 100 detenuti verso il campo di concentramento e transito di Bolzano-Gries, dove rimarrà fino all'8 gennaio 1945, data di partenza del convoglio che deporterà a Mauthausen 483 internati, tra i quali 84 del gruppo proveniente da Bologna.
All'arrivo nel lager austriaco, l'11 gennaio 1945, riceva la matricola 115488 ed è classificato come Schutzhaeftlinge; mestiere dichiarato: fornaio.
Rimane in quarantena fino al 7 febbraio 1945, poi dal giorno 8 risulta inviato al sottocampo di Gusen, assegnato come Hilfsarbeiter (manovale) alla produzione di armi per la ditta Steyr-Daimler-Puch.
Deceduto a Gusen il 25 marzo 1945.
Riconosciuto partigiano dalla apposita Commissione regionale, con ciclo operativo dal 22 gennaio 1944 al 25 marzo 1945.
È ricordato nel Sacrario di piazza Nettuno a Bologna.
www.ciportanovia.it
Fonte:
www.ciportanovia.it – Progetto realizzato da ANED sezione di Bologna e Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna
Ivo Filippetti wurde am 16. Mai 1906 in Sant'Agata Bolognese (BO) geboren, wo er auch wohnhaft war. Bäcker.
Er war im Bataillon „Marzocchi“ der 63. Garibaldi-Brigade „Bolero“ aktiv.
Er wurde am 5. Dezember 1944 in San Giovanni in Persiceto im Zuge der großen Razzia aufgegriffen, die in jenen Tagen in der Ebene rund um San Giovanni in Persiceto, Amola und Anzola dell'Emilia durchgeführt wurde. Infolge von Verrat wurden mehrere Hundert Personen verhaftet und an einigen Sammelorten der Gegend wie die Kirche von Amola oder das Theater von Sant’Agata festgehalten. Anschließend wurden sie nach Bologna zur Vernehmung durch die Gestapo gebracht und im Untersuchungsgefängnis der Stadt inhaftiert.
Am 7. Dezember 1944 kam er ins Gefängnis des deutschen SS-Kommandos San Giovanni in Monte. Dort wurde ihm die Häftlingsnummer 12432 zugewiesen.
Am 22. Dezember 1944 wurde er dem Transport von 100 Häftlingen ins Konzentrations- und Durchgangslager Bozen-Gries angeschlossen, von wo man ihn am 8. Jänner 1945 mit dem Transport von 483 Internierten, von denen 84 aus der Gruppe von Bologna stammten, nach Mauthausen deportierte.
Bei seiner Ankunft im österreichischen Lager am 11. Jänner 1945 erhielt der die Häftlingsnummer 115488 und wurde als Schutzhäftling eingestuft. Ausgewiesener Beruf: Bäcker.
Er blieb bis zum 7. Februar 1945 in Quarantäne. Am darauffolgenden Tag wurde er in das Außenlager Gusen verlegt und als Hilfsarbeiter der Waffenproduktion der Firma Steyr-Daimler-Puch zugeteilt.
Er verstarb in Gusen am 25. März 1945.
Die Kommission zur Anerkennung der Partisanen der Region Emilia-Romagna hat ihn als Partisan anerkannt. Sein operatives Wirken erstreckte sich vom 22. Jänner 1944 bis zum 25. März 1945.
Das Partisanendenkmal in der Piazza Nettuno in Bologna erinnert an Ivo Filippetti.
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Quelle:
www.ciportanovia.it – Ein Projekt der Sektion Bologna der A.N.E.D. und der gesetzgebenden Versammlung der Region Emilia-Romagna